Giravo per Rotterdam ed è stato impossibile sottrarmi al fascino del DePot con di fronte il Nieuwe Institut, molto meno famoso e fotografato del referenziatissimo DePot.
Ma stiamo parlando di un museo dedicato all’architettura, al design e alla cultura digitale che nasce all’inizio del 2013 grazie alla fusione del Netherlands Architecture Institute (NAI), il Premsela (Istituto olandese per il design e la moda) e il Virtueel Platform (Istituto di e-cultura).
Ed è così che finisco in un nudge
Tutto succede nel bookshop, solitamente dedicato alla vendita di souvenir inventati ad hoc o selezionati dalla direzione del museo poiché coerenti con il linguaggio e i suoi obiettivi culturali.
E qui scopro una proposta davvero originale che recita così:
Benvenuti a New Store, dove ci chiediamo se lo shopping possa aiutare il mondo vivente anziché danneggiarlo. In questo concept shop, il Nieuwe Instituut esplora le possibilità del commercio al dettaglio rigenerativo. Ciò significa che ogni prodotto è stato selezionato in base al suo potenziale di apportare un contributo positivo agli ecosistemi di cui fa parte: che si tratti di contribuire al ripristino del suolo o degli oceani, di creare habitat per forme di vita non umane o persino di sviluppare un’industria locale sostenibile su piccola scala.
Dopo il pop-up 1.0, che ha esplorato forme alternative di scambio durante la Dutch Design Week 2023, e il pop-up 2.0, che ha sperimentato nuove catene del valore alla Milano Design Week 2024, con il pop-up 3.0 è ora possibile scoprire prodotti fisici a disposizione.
Ogni articolo nasce da collaborazioni con produttori locali e molti di essi richiedono un tuo contributo diretto: diventi così un co-creatore!
L’obiettivo di New Store è essere pienamente e profondamente rigenerativo. E anche se non ci siamo ancora arrivati del tutto, i pop-up di New Store fungono da banco di prova, portando le idee e le proposte dei designer nel mondo reale e a contatto con te, il cliente.
Insieme a partner esterni, questo terzo pop-up approfondisce cosa significhi progettare, operare e acquistare in modo pienamente rigenerativo.
Come visitatore e potenziale cliente, il tuo aiuto è prezioso per sviluppare il concetto di commercio al dettaglio rigenerativo. Oltre ad acquistare presso questo pop-up, puoi partecipare attivamente prendendo parte a workshop, interviste o altre iniziative.
Ciò che apprenderemo durante questo percorso ci aiuterà a orientare il futuro sviluppo di New Store.

Che cosa ci stanno dicendo?
Ci stanno mettendo di fronte alla possibilità reale di comprare un regalo, un ricordo, un prodotto che magari ci serve, selezionato grazie a criteri di leggerezza ambientale.
Esiste cioè un partenariato di istituzioni, tra cui anche il comune di Rotterdam, che hanno collaborato a tale scopo e da ciò deriva un ensemble di prodotti (meno di 15) acquistabili.
Le nostre preferenze rientrano nel loro test di gradimento perché queste proposte vanno anche verificate per comprenderne l’appeal e il futuro successo.
Ma ci stanno anche chiedendo di collaborare, se vogliamo, proponendo suggerimenti o necessità che verranno prese in considerazione.

Tutto questo rende ogni possibile atto di acquisto più rigenerativo e meno dissipativo.
E se non vuoi comprare nulla, va benissimo ugualmente perché adesso sai che quei prodotti esistono, sai che delle aziende e dei designer hanno trovato delle soluzioni circolari per produrli, hai inuove informazioni che prima non avevi.
Questa è la dimostrazione reale che un bookshop può avere una funzione (IN)formativa e non solo commerciale.
Questo è a mio avviso anche un nudge per la sostenibilità poiché rendendo disponibili non solo informazioni ma anche prodotti che non conoscevamo e chissà se mai avremmo rintracciato, abilita azioni di scelta e acquisto direzionati nel presente e ci rende più robusti e solidi nelle scelte ancor meglio di domani.