Quando ho sentito questa frase detta da un’amica di 20 anni meno di me, mentre chiacchieravamo di arredi e soluzioni domestiche, ho pensato “E vai!! Forse Ci siamo? !!”.
Dico “forse” perché le risorse di Ikea per farci comprare anche ciò che non ci serve sono davvero infinite e assolutamente invidiabili da parte di chiunque sia interessato a vendere qualcosa.
Ma siccome io sono interessata a non vendere oggetti bensì a proporre cura e manutenzione di ciò che si possiede vedo l’affermazione della mia amica da un altro punto di vista.
E quindi gongolo un po’ e mi e le dico “Era ora!”
Era ora cioè che arredi e complementi di arredo abbiano, in quel tempio del consumo, un valore economico più vicino al loro valore funzionale e che quindi vengano forse comprati riflettendo sul senso e sul significato effettivo che potrebbero rivestire nella vita di chi li acquista.
Io, immune da lusinghe commerciali di vario genere, mi pongo domande troppo spietate sugli oggetti, che mi impediscono di circondarmi di ciò che seduce i più poiché reputo la mia vita già ricca di qualità e bellezza progettata su misura per me.
Il che non è difficile capirlo ma parecchio difficile a farlo.
Infatti quando lo racconto vengo guardata con occhi di compatimento (non sai che ti perdi) o invidia (ahh..quanto mi piacerebbe).
Ed è per questo che qualche nudge e qualche aiuto e riflessione esterna possono aiutare.
Ecco tre idee
Giacimenti Urbani ha progettato e propone Avrò cura di te, un insieme di servizi per le imprese, destinati ai dipendenti, per facilitare comportamenti di cura, manutenzione e gestione circolare dei beni presenti nelle nostre case, spesso dimenticati e mal gestiti. Il tutto aiutato con ingredienti nudge.
L’amica Elena Dossi con il suo ultimo libro “Spazio per la felicità” ci invita a liberarci di cose che non usiamo per ricavare spazi mentali (e fisici) migliori. E quindi energie. Lo fa con il suo stile impeccabile di professional organizer sapendo bene che armadi, cassetti e intere stanze possono diventare territori di rinascita e consapevolezza, perché la sottrazione genera spazio felice perché leggero.
Elena sarà in marzo, l’8 a Lecco, il 18 a Segrate e il 21 ancora a Lecco.

E infine l’amica geniale, Giulia Capodieci, con il suo collaudato format Wunder Kit, che celebra il senso autentico di affezione che sviluppiamo verso oggetti ricchi di significato e che diventano guide di un racconto di vita, sbarca a Roma sabato 28 febbraio.
Il format prevede un autore per volta che racconta la sua vita creativa guidato da Giulia, partendo da 5 oggetti che l’autore ha scelto di portare con se perché rappresentativi del suo percorso.
E questa volta Wunderkit va in scena in uno spazio pieno di oggetti rimessi in circolo dai loro proprietari e quindi a caccia di nuovi padroni. Stiamo parlando della sede di Mercatino Re di Roma, in viale Castrense, 16. Ingresso free ma serve registrarsi

L’augurio che mi resta è Circondiamoci solo di cose belle, evitiamo accumuli inutili che rispondono a canti di sirene lusinghiere e badiamo alla qualità più che alla quantità. L’essenza vera della nostra vita va cercata e trovate nella qualità. Senza sbavature