E’ dal 2024 che questo tema è entrato nei miei radar per cui anima le mie ricerche, il mio impegno e finisce nelle storie che racconto e che spesso vi piacciono.
Nell’A.A. 2024-25 con Silvia Colombo di Ars Ambiente srl abbiamo realizzato, nella classe 3°G del Liceo Artistico-Coreutico Musicale Candiani Bausch di Busto Arsizio, un percorso educativo valso come PCTO e finalizzato a ridurre la dispersione di cicche di sigaretta nelle aree antistanti l’istituto sperimentando tecniche nudge.
Il problema lo conosciamo oramai
Il filtro delle cicche è costituito da acetato di cellulosa, che impiega anni a degradarsi e può contaminare fino a 1.000 litri di acqua, ridurre il successo della germinazione dei semi e dello sviluppo delle piante, può soffocare creature marine e uccelli.
Inoltre Disperdere cicche è vietato e sanzionabile ma non tutti lo sanno ed è alquanto difficile farlo rispettare.
Cosa ha fatto la classe
Dopo aver ricevuto informazioni sull’entità del problema e sul significato della spinta gentile, ha compiuto un lavoro di osservazione del proprio intorno, ha interrogato amici, parenti e conoscenti per comprendere l’esistenza o no di una consapevolezza intorno al littering e al suo divieto e poi ha raccolto e misurato il numero di mozziconi dispersi nei dintorni della scuola con una frequenza quindicinale. In sostanza ha dimensionato il fatto e ha preso coscienza di ciò che era sotto i loro occhi ma nessuno vedeva.

Una volta compiuto ciò, con il supporto preziosissimo di Airone srl, sono stati montati da Agesp 3 getta-mozziconi ballot che danno la possibilità di gettare la cicca rispondendo ad una domanda con due opzioni di risposta: meglio un uovo oggi o una gallina domani? Aperol o spritz? Il ballot bin quindi incuriosisce ed ingaggia i fumatori a disfarsi della cicca in uno dei 2 scomparti del contenitore senza disperderla a terra. I ballot bin sono stati montati in 3 punti strategici e prospicienti la scuola, dove il littering abbondava, accompagnati da una campagna di comunicazione, a cura della classe, sul profilo Instagram della scuola.

Risultati ottenuti e sviluppi futuri
I risultati alla fine dell’anno scolastico, ad un mese dall’installazione dei posaceneri ballot, dicono che un quarto delle cicche è stato conferito correttamente nei 3 porta-mozziconi ballot. Ovvero che lungo via Manara negli spazi antistanti il liceo artistico si registra il 25% in meno di dispersione di cicche a terra.
E con questo progetto la scuola è stata accreditata in classe A nell’ambito delle green school della provincia di Varese.
Ulteriori campagne di comunicazione e di ingaggio degli studenti e del personale didattico verranno realizzate nel corso dell’A.A. 2025-26 e le misurazioni dei mozziconi dispersi continueranno, con frequenza mensile, per verificare l’auspicabile riduzione della dispersione a terra.
Cosa abbiamo capito noi
Vi sembrerà strano ma abbiamo capito che nel linguaggio e nel mindset dei ragazzi l’idea che si potesse utilizzare uno strumento giocoso per ridurre un problema ambientale non esisteva. Nel loro immaginario rientrano solo norme e divieti, spesso disattesi e che poco risolvono. Questo ci ha rafforzate intorno all’importanza di suggerire spinte gentili per allenarli a pensare un modo nuovo per gestire i problemi.
E poi abbiamo compreso quanto poco sia noto il rischio per l’ambiente e la nostra salute da littering di mozziconi e quanto sia importante diffondere posaceneri da tasca e collocare gettacicche nei centri urbani. E infine il valore dell’indurre giocosità nell’utilizzo, sempre perché chi fuma impari anche a gestire i propri mozziconi.
La sfida continua, sfruttando tutte le risorse che il liceo Candiani-Bausch ci mette a disposizione.