Torno a Parigi per qualche giorno dopo pochi anni.
Qualcosa sarà cambiato…qualche nuova sede espositiva sarà stata inaugurata, le olimpiadi avranno lasciato tracce di futuro?
E poi ci sono un sacco di amici da rivedere.
Ma il mio occhio allenato (e oramai incapace di spostare lo sguardo) alla gestione dei rifiuti non riesce ad evitare le solite mordaci riflessioni.
E qui iniziano i dolori: cioè le dicotomie tra il dire e il fare.
La città è tappezzata di manifesti pubblicitari che ci invitano a comportarci correttamente verso i rifiuti che produciamo, ossia lo specchio dei nostri consumi.
Il tutto a cura di AMF, , Citeo, Ecomaison e Ministero per la transizione ecologica
E allora appare un armadio che nella déchèterie di sicuro non ci va da solo, e idem vale per lattine di soft drink che mai si tufferebbero nel bidoncino destinato o le immancabili bottiglie di acqua in PET o i mozziconi spesso ignorati perché piccoli e insignificanti.


E allora cosa mi sono detta?
Bravi. Una campagna che ti inchioda alle tue responsabilità, senza minacce o diktat salviniani, ti dice con semplicità e leggerezza che dipende da te.
Gli oggetti rifiutati non sono dotati di animismo individuale e quindi da soli non vanno proprio da nessuna parte.
Siamo noi gli artefici del tutto.
Esattamente come ci diciamo da anni quando affermiamo che l’economia circolare inizia nelle nostre case, ma ancor meglio nella nostra lista di desideri e acquisti.
Ma cosa ho trovato nelle case e in strada?
Nella casa affittata per qualche giorno non ho visto neppur l’ombra della RD.

Un unico bidone trionfava in cucina e nessuna indicazione sulla rd era disponibile per gli ospiti. Solo indicazioni su come raggiungere il bidoncino condominiale. E chi gestiva quell’appartamento è un super Host. Figuriamoci i non Super.
Il che non è un’esperienza nuova perché anche nella precedente puntata, in cui ero ospite di un’amica la cui cucina era grande quanto un armadio, nessun contenitore differente mi fu proposto.
Ma ancora più curioso è che in strada i cassonetti sono radi, mai frequentati (il che può essere una casualità) mentre le campane del vetro sono frequentatissime. Francesi bevitori?
Può darsi..ma aldilà delle facili battute, dove e come gettano i rifiuti? Per me resta un mistero.
E a proposito di mozziconi, visto che fumando il tema mi trova sensibile, non ho mai incrociato un posacenere stradale. Neppure fuori da bar e ristoranti, bensì solo sui tavolini e nelle aree dedicate fuori dagli aeroporti.
E allora mi sono detta: forse siamo davvero più bravi noi?
Probabilmente sì: è noto che sulla gestione dei rifiuti abbiamo know-how, cassonetti e lay-out urbani studiatissimi e riusciamo a fare rd impensabili.
Ma sull’acqua da bere…
Se c’è una cosa per la quale i cugini francesi sono imbattibili è il consumo di acqua di rete e la spinta anche pubblica ad evitare facili acque di plastica. Con la legge che obbliga gli esercizi commerciali ad offrirla e la disinvoltura con cui ciò avviene in caraffe sempre linde è impeccabile.
Il che è storia nota però stavolta si sono superati.
Perché hanno messo in campo il nudge: Il giorno prima di lasciare Parigi con un treno diretto a nord, la società ferroviaria mi manda via mail, il seguente messaggio.
It’s going to be warm outside!
We wanted to remind you that you can bring as many bottles of water or soft drinks as you like on board. And if you need anything along the way, our teams are here to help.
Thank you for choosing Eurostar, and we look forward to welcoming you on board.
Have a good trip and stay cool!
The Eurostar team
questo è un nudge in piena regola pur non citando esplicitamente l’acqua di rubinetto.
Ma se parto da un’abitazione e ho con me una borraccia….
E purtroppo finora in Italia non ho mai visto niente del genere.
È vero che abbiamo delle temperature ben diverse e forse in estate messaggi di questo genere rischiano di essere quotidiani ma io, da assidua frequentatrice di treni, non ho mai riscontrato un invito a prestare attenzione a comportamenti cautelativi in considerazione dei fattori climatici. E invece devo ammettere che l’idea è buona…aiuterebbe i distratti a ricordarsi di portarsi la borraccia ed evitare così qualche bottiglia di plastica.
Buona estate!!