Aprile 22, 2023 Irene Ivoi

No al littering delle cicche di sigaretta anche con il nudge (e grazie a Erion Care)

Nel 2022 nasce Erion Care, un consorzio che si ispira alla responsabilità estesa del produttore e opera per prevenire l’abbandono dei rifiuti dei prodotti del tabacco e garantirne corretta gestione. Riunisce i principali player del settore, come BAT, Imperial Brands, JT International e Philip Morris e intende contrastarne il littering.  Il tema è contenuto nel decreto legislativo 196 del 2021 che recepisce la Direttiva SUP (904 del 2019).

Il problema

I numeri del problema raccontati nel convegno del 4 aprile a Roma sono impressionanti. E sono contenuti in una ricerca realizzata per Erion dalla società di consulenza dss+.

Circa Due italiani su tre gettano cicche per terra nonostante esista una legge che lo vieti, con sanzioni. Ma è tuttavia particolarmente difficile farla rispettare poiché può generare multe solo se il colpevole viene colto in flagrante. A ciò si aggiunge l’aggravante che solo 4 italiani su 10 ne siano a conoscenza. E i danni ambientali sono anche rilevanti perché nei mozziconi di sigaretta c’è anche acetato di cellulosa, polimero a base di cellulosa del legno che può impiegare anni a degradarsi.

Sembra quindi che ci sia tanto da fare (ed Erion ce lo ricorda) a partire dalla necessità di far conoscere la legge vigente e sensibilizzare tutti ad esser cittadini migliori. Questo è un punto che mi ha fatto pensare al nudge che serve proprio ad abilitare comportamenti migliori senza passare da divieti e multe (che tuttavia servono). Erion infatti ci rammenta che il contesto sociale e urbano ha ripercussioni sui gesti. Quando i cittadini si trovano in uno spazio più curato e controllato i comportamenti sono migliori.

Bellezza chiama bellezza e degrado chiama degrado.

Chi ha già familiarizzato con questo piccolo pensiero sa quanto, pur semplice, sia potentissimo. Emblematico l’esperimento del 1971 citato da Philip Zimbardo in “L’effetto Lucifero-cattivi  si diventa?” che colloca nella civilissima Palo Alto e nel Bronx un’auto con il cofano aperto e senza targa. Obiettivo: capire se sarebbe stata vandalizzata. Quella nel Bronx fu letteralmente depredata nel giro di poche ore, quella a Palo Alto non fu toccata. Anzi quando iniziò a piovere un passante chiuse il cofano. Zimbardo cita questo esperimento per ricordarci che quando le persone si sentono anonime, cioè non riconoscibili, nel proprio contesto sociale sviluppano comportamenti antisociali. Tutto cambia quando si sentono parte di una comunità. Maggior ordine e cura e fiducia nelle istituzioni e nel comportamento altrui generano più rispetto delle regole e degli altri.

Diversi esperimenti sul littering delle cicche già ci dicono che in luoghi frequentati i buoni comportamenti si attivano in primis accrescendo il numero di posaceneri.

E poi ci dicono che usare il gaming, come ha fatto Hubbub nel Regno Unito, funziona.

Tuttavia consiglierei a tutti coloro che avranno voglia di esprimere progettualità in tale direzione di non limitarsi ai “copia e incolla”, che tuttavia funzionano e in questi casi copiare è anche doveroso.

Credo che disperdere cicche sia un gesto da ridisegnare anche con qualche stimolo attentivo, cioè in grado di mettere in gioco la nostra attenzione che spesso va in vacanza. E io lo farei con suggestioni nuove……proprio perché il gesto è antico e quindi richiede l’uso di qualche linguaggio disruptive, per esempio olfattivo o musicale oppure lavorando sul redesign degli arredi urbani che svolgono una funzione insostituibile.

 

Foto di Leo Rugens

E come insegna la teoria del nudge anche scegliendo bene contesti e target specifici: Una campagna a pioggia è sicuramente preziosa per far conoscere la norma vigente ma meno efficace ad attivare singoli comportamenti.

D’altronde sappiamo già che alcune norme sono “armchair”, cioè nascono sul divano senza fare i conti con la realtà che è ben più sfaccettata.

I compiti di Erion tuttavia non si limitano ad accrescere i nostri gesti virtuosi ma anche ad arrivare ad un accordo di programma nazionale per l’EPR del tabacco con la partecipazione di Anci, Assoambiente e Utilitalia su cui ricadono i più ampi compiti operativi di gestione di questi rifiuti.

Come il Consorzio contribuirà, in rapporto alla plastica presente nei prodotti del tabacco, ai costi di rimozione, trasporto e trattamento di questi rifiuti?

La polverizzazione di questi rifiuti che si disperdono ovunque non rende semplice il compito.

Per cui è doveroso dire buona fortuna a tutti coloro che hanno deciso di vivere questa nuova sfida in prima linea e ATTENZIONE a piccole best practice nel recupero delle cicche (e non solo nell’avvio a incenerimento o discarica) e alla bella campagna di Marevivo.

 

Cover: Peinture, 1927, Joan Mirò

Irene Ivoi

Mi sono laureata in industrial design con una tesi di economia circolare nel 1992. L’economia circolare in quel tempo non esisteva ma le ragioni per cui avrebbe dovuto esistere mi erano chiarissime. E per fortuna sono state la mia stella polare. Da sempre progetto strategie, comunicazioni, azioni, comportamenti ispirati ad un vivere più ricco di buon senso e con meno rifiuti.