Luglio 6, 2023 Irene Ivoi

Con un po’ di nudge si vince anche un hackathon per il risparmio idrico

Questa breve storia nasce anch’essa un po’ dal workshop in Iuav sul nudge design nell’ambito del corso di circular design di prodotto di Vicenza, sotto il coordinamento di Laura Badalucco.

Le studentesse Anna Fusillo, Néla Mariani, Andrea Grazia Taliento e Paola Dalla Rovere si sono aggiudicate la sfida sul tema “Acqua” della seconda edizione dell’hackathon Hacking the City – Design a Circular Future ispirandosi moltissimo al nudge.

Il tema assegnato richiedeva di individuare soluzioni per ridurre lo spreco di acqua ed ottimizzarne la raccolta. La loro formazione non è vicina culturalmente a questo argomento, di cui poco sapevano, ma anche per questo con spirito critico e riflessivo hanno immaginato una proposta che si è rivelata vincente. Si chiama SMART DROP ed è stata pensata per i cittadini di Vicenza su richiesta di Viacqua.

Consiste di un segnalatore in tempo reale dei consumi in grado di informare l’utenza sempre, grazie anche al cambio dei contatori che stanno per diventare analogici. A cui si aggiunge una bolletta dell’acqua, proprio quella fatta di tabelle e numeri che quasi nessuno legge, totalmente ridisegnata. In grado cioè di raccontare non solo quanto si consuma ma anche confrontando intelligentemente questi dati grazie al principio della norma sociale, e quindi evidenziando quelli dei propri vicini, che si traduce in uno smile di colori diversi (quelli del semaforo).

 

Poi non mancano anche piccoli consigli su come risparmiarla, tra cui una play list di pezzi musicali da 4 minuti da ascoltare nel tempo di una doccia. Le ragazze non lo sapevano ma questo è un accorgimento già sperimentato (per favorire docce più brevi); il caso più celebre nella storia dei nudge è quello di Cape Town targato 2018. Infine hanno proposto un aumento del costo a metro cubo per l’acqua poiché ritengono che esista una scarsissima percezione del suo valore data anche dal suo basso costo. Questa è una proposta poco nudge e a mio avviso molto  sfidante ma di improbabile attuazione.

Smart Drop è piaciuta molto a Viacqua e quindi oltre ad aver vinto pare probabile che alcune idee potranno trovare  concretezza. Ma nell’ambito di questo stimolante appuntamento organizzato da Tondo, con il contributo di Nodes e il patrocinio di Fondazione Cariplo, vi erano sul piatto anche altri temi riguardanti l’area waste con partner A2A, l’area beni di consumo con Humana People to People e il cibo con Lavazza.

Molti atenei italiani hanno partecipato a questi due giorni (9 e 10 giugno 2023) in presenza e online che hanno visto studenti di varie discipline cimentarsi con gli argomenti in cantiere. Gli interventi introduttivi di alcuni docenti sono qui disponibili.

Irene Ivoi

Mi sono laureata in industrial design con una tesi di economia circolare nel 1992. L’economia circolare in quel tempo non esisteva ma le ragioni per cui avrebbe dovuto esistere mi erano chiarissime. E per fortuna sono state la mia stella polare. Da sempre progetto strategie, comunicazioni, azioni, comportamenti ispirati ad un vivere più ricco di buon senso e con meno rifiuti.